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Questa strada risulta importante dal
punto di vista culturale per la
presenza di diversi istituti di istruzione. Risalendo indietro negli anni
si
ha menzione che nel 1876 fu fondata in via Panisperna la Scuola
Professionale femminile "Margherita di Savoia" con l'annessa
scuola
comunale festiva, mentre grazie all'operato di Q. Sella il rione Monti
diventa il fulcro della "città della scienza". Secondo
lo statista biellese
Roma doveva diventare un centro burocratico, amministrativo , intellettuale
e di Scienza, ma non di certo un centro industriale e produttivo , perchè
questo ruolo spettava con maggior diritto alle citta del nord d'Italia.
Per
Q. Sella la "nuova Roma" si esplicava in una città burocratico-scientifica.
Questo nucleo doveva sorgere nei quartieri alti e più precisamente
nei
rioni Monti ed Esquilino Per quanto riguarda l'aspetto burocratico Sella
si
fece promotore della costruzione del Ministero delle Finanze (via XX
Settembre), mentre alcuni centri della "città della scienza"
si
concentravano in via Panisperna. Il rione, infatti, primeggia per la
presenza di istituti di carattere scientifico Nella "Guida monaci"
del 1902
si menziona che nel convento di S. Lorenzo (via Panisperna 89-R) erano
presenti numerose facoltà universitarie: l'Istituto chimico (già
operante
nel 1872) con l'annessa scuola di Farmacia e il Gabinetto d'Applicazioni
della Chimica, l'Istituto Fisico e l'Istituto Botanico. Negli anni tra
il
1926 eil 1938 si formò intorno alla figura di Enrico Fermi il gruppo
dei
"ragazzi
di via Panisperna", composto da Rasetti, Ferretti, Majorana,
Racah,
Wick, B. Pontecorvo, E. Segrè e D'Agostino. Il loro contributo
risulta
rilevante nell'ambito della fisica nucleare.
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